Biografia

Iniziò ad interessarsi di politica durante gli anni della contestazione studentesca. Nel 1968 Adinolfi frequentò gli ambienti romani del Movimento Sociale Italiano per un breve periodo, in particolare la sezione “Filippo Anfuso” in via Livorno (zona piazza Bologna).

Dal 1970 si spostò nell'area extraparlamentare di estrema destra e neofascista.

Fu prima membro di Fronte Studentesco, poi di Avanguardia Nazionale, di Lotta di Popolo ed infine di Alternativa Studentesca.

Nel 1976 con Peppe Dimitri e Roberto Fiore fondò il movimento Lotta Studentesca, presso la Libreria Romana di Walter Spedicato, che assumerà dal 1977 il nome più noto di Terza Posizione. Terza Posizione si caratterizzerà come un fenomeno d'avanguardia politica e culturale e di rottura lessicale e metodologica.

Il 28 agosto 1980 la svolta drammatica: la magistratura emise nei riguardi di Adinolfi e altri ventisette esponenti della destra radicale un mandato di cattura per reati associativi nell'ambito delle indagini per la Strage di Bologna, il che si concluderà con non luogo a procedere pochi mesi più tardi.

Tra il 1980 e il 1992 egli sarà l'oggetto di tre tentativi d'incriminazione per l'attentato di Bologna orchestrati dai vertici dei servizi segreti. La Magistratura non cadrà mai nella trappola e non darà mai luogo a procedere. Due dei personaggi legati ai servizi coinvolti nei tentativi di criminalizzazione intanto confesseranno la macchinazione.

Il 23 settembre 1980, con la messa sotto inchiesta di Terza Posizione, Adinolfi, Dimitri, Fiore e una quarantina di giovani saranno oggetto di un nuovo mandato di cattura per reati associativi. Condannato per reati associativi e ideologici sia nell'ambito di Terza Posizione che in quello dei Nuclei Armati Rivoluzionari (NAR), Adinolfi, che si era già sottratto alla cattura, riuscì a riparare all'estero.

L'attività all'estero

Nel 1981 da Parigi, dopo una prima produzione clandestina precedente il rientro clandestino in Italia nel 1982, contribuì alla realizzazione di tre numeri della rivista Terza Posizione ed all'uscita di Dixie, che si occupava di potere e finanza.

Dal 1985, Adinolfi e Walter Spedicato daranno vita al Centro Studi Orientamenti & Ricerca, nel quale, con la collaborazione di Roberto Salvarani, elaboreranno cinque documenti politici e per otto anni un bollettino a periodicità trimestrale, che nel periodo 1991-1993 sarà molto vicino al movimento extraparlamentare romano Meridiano Zero ma diffuso anche nel Fronte della Gioventù.

Dopo la morte di Walter Spedicato (9 maggio 1992) e le dinamiche che segnano il de profundis della "Prima Repubblica", dal 1995 Orientamenti & Ricerca sospenderà le pubblicazioni.

Rientro in Italia

Nel marzo 2000 Adinolfi torna in Italia, essendo cadute in prescrizione le pene comminatagli. Inizia subito a scrivere articoli per Rinascita, Contropotere e Il Giornale d'Italia. Partecipa all'Università d'Estate del 2000, in provincia di Varese, che poi dirigerà ogni anno fino al 2006, ultima edizione.

Dal 2001 al 2003 è tra gli animatori della Guardia d’Onore alla Cripta Mussolini a Predappio.

Nel 2004 fonda e guida il Centro Studi Polaris. Rimane attivo in battaglie sociali e culturali, quali le occupazioni a scopo abitativo promosse e realizzate da CasaPound, ma soprattutto nella scuola di formazione.

Contemporaneamente gestisce, da allora, ogni giorno il sito www.noreporter.org.

Attività in Italia e in Europa

Adinolfi non abbandonerà mai le relazioni intrattenute nel suo lungo periodo di latitanza, in particolare con Francia, Spagna, Belgio, ma anche con altre nazioni. Parteciperà quindi alla formazione in lingua spagnola e francese, sia con libri, che con conferenze, che con corsi di formazione. A partire dagli anni dieci, ci saranno però una serie di cambiamenti inevitabili.

La svolta "sovranista" delle formazioni di area non verrà condivisa da Adinolfi che la considera non soltanto una battaglia di retroguardia ma addirittura un arruolamento inconsapevole nelle file di una rediviva Stay Behind. Dal 2013 egli si porrà così come alfiere di una visione nazional-rivoluzionaria imperiale dell'Europa. In particolare insisterà sul concetto di Imperium.

Il "vulnus ucraìno" del 2014 crearà uno spartiacque tra le posizioni dell'Adinolfi e quelle dei sovranisti "rossobruni". Per Adinolfi la Russia persegue non solo i propri interessi ma contribuisce in modo determinante al consolidamento dell'egemonia angloamericana in Europa, sbarrando la strada alle dinamiche di emancipazione europea. Si schiera quindi per il popolo ucraìno contro quello che continua a ritenere l'imperialismo russo-americano e per la concezione di Terza Posizione nel nuovo assetto mondiale che definisce di "multilateralismo asimmetrico".

Crea intanto il Centro Studi EurHope, con sede a Bruxelles, e i Lanzichenecchi d'Europa, animando così relazioni e formazione contemporaneamente in più paesi.

Nel 2020 le tre strutture (Polaris, Lanzichenecchi ed Eurhope) cooperano nell'esperimento dell'Accademia Europa a cui partecipano intellettuali, militanti, imprenditori e singoli individui da più nazioni (Italia, Francia, Belgio, Spagna, Paesi Bassi, Svizzera, Grecia, Austria, Germania, Polonia, Serbia, Norvegia).

Dopo gli anni del Covid, un impegno più ampio su scala europea, principalmente nell'ambito dei Lanzichenecchi d'Europa, viene svolto assiduamente.

Gli incontri annuali delle estati lanzichenecche contribuiranno in misura notevole a permettere la nascita di reti metapolitiche e di formazione con la partecipazione attiva di Adinolfi.

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